Una costante del suo stile è l’inclinazione al fantastico e all’onirico. Le sue opere mostrano un progressivo distacco dal realismo a favore di un’immaginazione evocativa e surreale. Le forme sono spesso metamorfiche, sospese tra il riconoscibile e il sogno, con elementi che richiamano il surrealismo (come in Max Ernst e Magritte) ma anche un’astrazione poetica alla Klee. Si muove tra figurazione evocativa e astrazione lirica, manifestando un gusto per l’enigma e l’esoterico.
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